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Ultimo aggiornamento: 01/07//2018 ore 14:30

Proiezioni mensili – LUGLIO 2018
(aggiornamento del 01/07/2018)

 

Stiamo entrando nel cuore della stagione calda, luglio è il mese centrale dell'estate e come tale generalmente è un mese con scarso dinamismo delle figure bariche nel Nord Emisfero e segnatamente nel nostro continente. La tensione zonale è ai minimi annuali e le fasce altopressorie subtropicali raggiungono il loro apice verso la fine di questo mese. La nostra analisi non può non partire quindi dall'ITCZ che, come già spiegato nella previsione di giugno, è uno degli indici più importanti in questa stagione. Nell'ultimo mese abbiamo avuto un ITCZ circa in media ad ovest e leggermente sopra la media ad est, specie nella seconda decade. Le ssta attuali lasciano presupporre un andamento simile anche nel prossimo mese anche se un assorbimento delle anomalie negative in area TNA, avvenuto negli ultimi giorni, lascia qualche dubbio su una possibile accelerazione anche della porzione occidentale nella seconda parte del mese.

Rimanendo in tema ssta, notiamo un proseguimento della fase positiva del tripolo atlantico che lascia presupporre una NAO positiva anche nel prossimo mese mentre spostandoci nel Pacifico settentrionale, la fase PDO negativa, figlia dell'episodio di NINA avuto lo scorso autunno, sembra ormai totalmente assorbita e per questo mi aspetto un PNA altalenante e senza una chiara direzione.
Nell'Oceano Indiano abbiamo ssta quasi completamente positive che portano ad un IOD sostanzialmente neutro/leggermente positivo e di conseguenza un monsone indiano leggermente superiore alla media. L'enso rimane in fase neutra.  L'area TNA ancora negativa lascia pensare ad una prima parte di luglio ancora con EA neutro/negativo ma, come già scritto sopra, il parziale rientro dell'anomalia negativa in quest'area lascia qualche dubbio anche su quest'indice per la parte finale del mese. Infine, la QBO rimane in piena fase negativa e anche questo incentiva scambi di calore in senso meridiano con scarsa presenza di correnti zonali.

Venendo alla previsione per la nostra penisola, dopo una breve fase zonale ad inizio mese che porterà tempo incerto e temperature nella media al Nord e clima più caldo al Sud, mi aspetto una nuova ondulazione in Atlantico già verso la fine della prima decade, la parte centrale del mese vedrebbe quindi l'Anticiclone Atlantico che dall'oceano si dirigerebbe vero Nord-est a coinvolgere le Isole Britanniche e poi il Sud della Scandinavia. Sul nostro Paese in questa fase mi aspetto correnti da est con temperature leggermente sotto la media al centro-sud e circa in media al Nord e instabilità su vari settori peninsulari. 

Un cambio più netto me lo aspetto nella seconda parte del mese, col probabile aumento dell'EA. Le basse pressioni atlantiche dovrebbero farsi più pressanti da ovest verso l'Europa e le anomalie maggiori si sposterebbero così sull'est Europa formando un robusto blocco altopressorio. Dopo metà mese quindi, qualche contributo atlantico potrebbe entrare anche sul bacino centro-occidentale del Mediterranneo, non sono da escludere fasi molto instabili su molte aree del centro-nord Italia con temperature circa in media, più protetto e con clima più caldo l'estremo Sud.

Nel complesso mi aspetto un mese di luglio con temperature circa in media su gran parte del nostro Paese, leggermente sopramedia nel settore alpino e sulla Puglia. La piovosità dovrebbe risultare sopra la norma su quasi tutta Italia, con particolare riferimento ai settori occidentali del centro-nord.

A cura di Daniele Cavazzoni

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Proiezioni mensili – GIUGNO 2018
(aggiornamento del 31/5/2018)

 

Eccoci arrivati alla previsione per il primo mese estivo. La circolazione del nord emisfero comincia già ad avere connotati estivi con corrente a getto Polare sempre più indebolita e fasce altropressorie subtropicali in espansione verso nord. Proprio su quest’ultimo punto vorrei cominciare l’analisi per il prossimo mese. Uno degli indici teleconnettivi più importanti nel trimestre estivo è l’ITCZ, la linea di convezione intertropicale; senza dilungarmi troppo sulla descrizione di questo indice, ricordo solamente che più l’ITCZ è alto rispetto alla media, più la cella di Hadley si espande verso nord. Va da se quindi che un ITCZ elevato porta ad una maggiore probabilità di forti ma soprattutto prolungate ondate di calore sul Mediterraneo e l’Italia (come l’anno scorso).

Ovviamente questo non è l’unica causa che può portare ad avere caldo anomalo sulle nostre regioni, anche in estati con ITCZ basso può capitare di avere richiami africani anche aggressivi se la circolazione si dispone in maniera tale da richiamare intense correnti dall’Africa verso il nostro Paese.

In questa prima parte della stagione dei monsoni (che influenzano direttamente l’ITCZ) abbiamo avuto un WAM (West African Monsoon) lievemente sotto la media e un ISM (Indian Summer Monsoon) lievemente più intenso del normale. Per questo la linea di convergenza intertropicale ha avuto le stesse anomalie, risultando leggermente più bassa ad ovest e leggermente più alta ad est.

Le ssta che hanno a loro volta influenza sui monsoni lasciano presagire per questi un proseguimento simile per il prossimo mese. Rimanendo sempre in tema ssta (che assumono maggior rilevanza previsionale quando viene meno l’intensità del jet stream), abbiamo un sempre più definitivo tripolo Atlantico positivo che probabilmente consentirà un prolungamento della fase positiva della NAO, mentre dall’altra parte del pianeta abbiamo una PDO che sembra andare verso una fase neutra, dopo quella negativa degli ultimi mesi, che dovrebbe portare ad un andamento altalenante del PNA, un ENSO neutro e un IOD anch’esso neutro che indicano una scarsa incidenza della mjo che dovrebbe presentarsi al più debole nel prossimo mese.

Passando alla previsione vera e propria, credo che l’elemento cardine per il prossimo mese sia ancora la presenza di una robusta anomalia positiva di gpt sul Nord Europa, questa anomalia, che insiste da qualche mese, dovrebbe tenerci compagnia per tutto il mese di giugno. Mi aspetto invece un clima notevolmente più dinamico nel centro-sud Europa.


Nella prima fase del mese, l’hp nordeuropeo descritto in precedenza  dovrebbe essere supportati da una radice mobile passante su est Europa a causa del susseguirsi di basse pressioni, in successiva evoluzione a gocce fredde, in ingresso da ovest con sul Mediterraneo centrale con preoseguimento della fase instabile e piuttosto calda su tutto il nostro Paese. In seconda decade un temporaneo spostamento verso ovest della radice altopressoria subtropicale dovrebbe portare ad un abbassamento del fronte Polare ad est con circolazione instabile da Nord-est ad investire le regioni centro meridionali mentre il nord potrebbe in questo frangente avere una fase più stabile e anche molto calda.
L’ultima parte del mese dovrebbe portare ad una distensione maggiormente zonale dell’hp sul bacino del Mediterraneo con possibilità di scorrimento di correnti umide atlantiche sul centro Europa con parziale interessamento dell’instabilità per il nord Italia e temperature ancora sopra la media, stavolta principalmente al Sud.

Complessivamente mi aspetto un mese con anomalie termiche positive su gran parte del Paese, escluso forse l’estremo sud e Sicilia, specialmente al Nord-ovest. Le precipitazioni dovrebbero essere superiori alla norma su gran parte de territorio italiano con l’articolare riferimento alle regioni centrali.

 

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Proiezioni mensili – MAGGIO 2018
(aggiornamento del 27/4/2018)

 

Ci apprestiamo ad entrare nell’ultimo mese primaverile e, come già accennato per la previsione di aprile, gli elementi da considerare in sede di analisi, gradualmente cambiano rispetto ai mesi invernali. Nel prossimo mese probabilmente risentiremo sempre meno delle dinamiche legate al VP e quindi dovremmo uscire anche dagli effetti del mmw di febbraio. L’avvenuto Final Warming di tipo late dovrebbe comunque mantenere una certa vivacità del Jet Stream per gran parte del mese, complice un indice AO che mi aspetto mediamente positivo dopo oltre 2 mesi di negatività (appunto dal mmw).


Un elemento che nei prossimi mesi assumerà un peso relativamente importante è rappresentato dalle ssta (anomalie superficiali degli oceani). Con la fase ENSO debolmente negativa in riassorbimento, i punti nevralgici per la circolazione nel nord emisfero sono la PDO nel Pacifico e il Tripolo Atlantico in Atlantico, la fase negativa di entrambi lascia pensare ad un PNA ed una NAO negativi nel prossimo mese (per la NAO un po’ smorzata dalla possibile positività dell’AO). Con l’avvicinarsi della stagione estiva un ruolo gradualmente più importante verrà rivestiti anche dai monsoni (africano e indiano) che in base alla loro intensità influiscono sulla zona di convergenza intertropicale, la famosa ITCZ, che a sua volta incide sul posizionamento della cella di Hadley e quindi sull’invadenza verso nord degli anticicloni subtropicali. Attualmente abbiamo un inizio di monsoni più debole della media e quindi un ITCZ più basso del normale e le ssta di alcune zone “chiave” suggeriscono un proseguimento simile anche nel prossimo mese.


Ma ora veniamo alla previsione vera e propria. Già l’inizio del mese vedrà un netto cambiamento rispetto a quanto avutosi in questa seconda metà di aprile, le correnti atlantiche riusciranno ad erodere da ovest il muro anticiclonico che protegge il nostro paese da oltre 10 giorni e nel corso della prima decade una circolazione depressionaria potrebbe isolarsi nel nostro paese con tempo spesso instabile o perturbato su vari settori della penisola.

Tra fine prima decade e metà mese è probabile un miglioramento a cominciare dal Nord Italia per merito di una distensione zonale che dovrebbe portare l’anticiclone delle Azzorre a proteggere tutto il bacino de Mediterraneo con tempo stabile e mite su tutta il nostro Paese.

La pausa anticiclonica non dovrebbe comunque essere troppo lunga in quanto mi aspetto un nuovo ingresso di correnti atlantiche verso metà mese con nuovo peggioramento del tempo dapprima al nord e poi sul resto d’Italia.

L’ultima parte del mese potrebbe poi vedere un più netto miglioramento al centro sud ad opera di correnti calde meridionali mentre il nord dovrebbe rimanere terra di confine con instabilità relegata alle Alpi e alte pianure e clima comunque più caldo.

RIASSUMENDO
Nel complesso il mese di maggio dovrebbe chiudere circa in media su gran parte del Paese, leggermente sopramedia sul medio e basso adriatico; le precipitazioni dovrebbero risultare sopra la media su quasi tutta Italia, in particolar modo al centro nord.

D. Cavazzoni

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Proiezioni mensili – APRILE 2018
(aggiornamento del 29/3/2018)

 

Con l’avanzare della primavera vanno gradualmente a cambiare i pesi di alcuni input da valutare nella stesura di una previsione a lunga gittata come questa. Con il Vortice Polare stratosferico ormai prossimo alla completa distruzione e quindi all’inversione delle correnti zonali tipica della stagione estiva, la corrente a getto diviene forzata da fattori esogeni e non più forzante, fino alla rinascita del Vortice Polare (ottobre) saranno altri quindi i parametri da analizzare rispetto a quanto fatto negli ultimi mesi.
Fatta questa premessa va comunque detto che il passaggio è graduale e, ad esempio, probabilmente ancora per questo mese risentiremo del potente major warming avvenuto a febbraio, mi aspetto quindi un mese caratterizzato ancora da una fase neutra/negativa dei principali indici teleconnettivi del nord emisfero (AO, NAO e PNA).

Scendendo più nel dettaglio della previsione nel nostro comparto, la prima parte del mese dovrebbe trascorrere con una buona vivacità del getto Atlantico e quindi un susseguirsi di saccature e promontori mobili sul bacino del Mediterraneo con tempo quindi tipicamente primaverile e temperature non lontane dalla media.

Un netto cambiamento potrebbe avvenire verso la fine della prima decade, quando il pattern dovrebbe tornare  nuovamente caratterizzato da scambi meridiani. Mi aspetto una profonda ondulazione del getto in uscita dal continente americano ad opera di una “frustata” del PNA, questo porterebbe alla formazione di un blocco ad onda medio/lunga  in Atlantico verso Nordest con discesa artica in Europa. Possibile un parziale interessamento del nostro paese, specie Nord e regioni adriatiche mentre escluderei un coinvolgimento diretto di tutta la penisola a causa della stagione ormai avanzata.
Proprio la stagione avanzata dovrebbe influire anche sulla tenuta del blocco, un Vortice Polare ormai molto indebolito e quindi un jet-stream debole, porterebbe al taglio della radice dell’anticiclone con isolamento di una cellula altopressoria sul Nord Europa verso metà mese. In questo frangente è possibile il temporaneo interessamento della nostra penisola da parte di correnti più fredde da est, specie sulle regioni adriatiche e sud Italia.
Sarebbe appunto un passaggio temporaneo, in quanto mi aspetto una seconda parte mensile più mite e stabile a causa di un isolamento depressionario in est Atlantico che dovrebbe portare un promontorio anticiclonico ad interessare la porzione centro-occidentale del Mare nostrum.


Per concludere mi aspetto un mese nel complesso non lontano dalla media come temperature (leggermente sopra ad ovest e leggermente sotto ad est) mentre credo avremo un leggero sottomedia pluvio al centro nord e leggero surplus sul basso adriatico.

29/03/2018 - D. Cavazzoni

 

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Proiezioni mensili – Marzo 2018
(aggiornamento del 6/3/2018)

 

In questo mese di marzo risentiremo ancora degli effetti del potente MMW avvenuto nella prima parte di febbraio, la letteratura scientifica ci dice che per i successivi 45/60 gg dalla data dell'inversione dei venti zonali a 10hPa, l'indice AO risulterà mediamente negativo, mi aspetterei quindi che tutto il mese passi con questo indice in territorio negativo e quindi un Vortice Polare piuttosto disturbato. Data l'elevata correlazione tra AO e NAO, ritengo verosimile che anche quest'ultimo sarà neutro/negativo durante il primo mese primaverile. 

In questa prima metà del mese un elevato wave number (elevato numero di creste d'onda a livello emisferico che impedisce il formarsi di un'onda lunga) porterà un clima dinamico ma piuttosto ripetitivo sul comparto europeo con saccature atlantiche intervallate da veloci promontori mobili. In questa fase potremmo avere una piovosità superiore alla media, specie al centro-nord e temperature sopra la media su tutto il nostro Paese, in maniera più marcata al Sud.

Una rotazione e un temporaneo modesto accorpamento delle vorticità del Vortice Polare verso il settore Siberiano-Pacifico porterà ad una modifica del precedente pattern europeo verso la fine della seconda decade, ritengo possibile la rapida formazione di un blocco anticiclonico in Atlantico in veloce isolamento in zona islandese/scandinava con taglio della radice subtropicale a causa del rinforzo del getto. Se la previsione si rivelasse corretta potremmo avere un clima sempre piuttosto piovoso su tutta Italia ma con temperature sottomedia al Nord, mentre termiche più miti dovrebbero continuare ad interessare il Meridione.

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Proiezioni mensili – Febbraio 2018
(emessa il 1/2/2018)

L’ultimo mese invernale inizierà risentendo degli effetti della circolazione dell’ultimo mese, generata dallo Strat-cooling avutosi a fine 2017 e da un insieme di indici troposferici-oceanici ancora improntato ad una invadenza del Vortice Polare sul settore Nord-Atlantico.
Non è previsto, in questa prima metà del mese, nessun sensibile cambiamento per i principali indici che descrivono la configurazione nell’emisfero boreale, l’AO si dovrebbe mantenere su valori negativi (una volta in più a dimostrare che nonostante il superamento della soglia NAM a fine dicembre, non c’è stato nessun condizionamento troposferico come viene descritto in letteratura) mentre NAO e PNA rimarranno su valori positivi. L’insieme dell’andamento di questi tre indici mi fa credere ad una prima metà di febbraio contraddistinta ancora da un Vortice Polare Troposferico posizionato fa Canada e Nord Atlantico con una prevalenza di zonalità quindi ad Ovest del nostro continente.
In questa prima settimana del mese, la contrapposizione di in alta pressione dinamica sull’estremo Nord-Est europeo potrà portare ad un momentaneo afflusso di aria artica parzialmente continentalizzata sull’Europa Centrale e Nord Italia, non è da escludere lo scorrimento di aria umida Atlantica su cuscino freddo nella seconda metà della prima decade, prima di una temporanea distensione zonale, quando probabilmente il Vortice canadese riuscirà a scalzare l’hp ad est.

Un improvviso e intenso riscaldamento in stratosfera (siamo ancora distanti ma potrebbe trattarsi di un MMW di tipo split) potrebbe portare un sensibile cambio di pattern nella seconda metà del mese, se le proiezioni attuali venissero confermate si andrebbe verso un sensibile calo di tutti e tre i principali indici sopra descritti con buona attività dell’alta pressione delle Azzorre in Atlantico e intensa discesa artica in Europa.
Non è da escludere che l’ultima parte del mese possa portare anche una potente irruzione di aria continentale da est con tempo molto freddo in Europa, anche se la difficile collocazione data la distanza temporale e la precarietà della dinamica ci vieta di entrare nei dettagli italici.


 

A cura di: Daniele Cavazzoni
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