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Resoconto Inverno 2020-2021
Redatto il: 04 marzo 2021 ore 11:56

 INVERNO 2020-21

La stagione invernale che si è conclusa con febbraio sarà ricordata principalmente per le grandi nevicate in montagna e per le piogge abbondanti in pianura, ma certamente non per il quadro termico risultato ancora una volta deludente per gli amanti del freddo.

Il totale trimestrale delle precipitazioni in effetti è stato a dir poco eccezionale: con il bottino di 376,4 mm l'inverno si colloca al secondo posto assoluto dietro solo il lontano 1901-1902:

1901-1902: 437,9 mm
2020-2021: 376,4
1950-1951: 367,1

 

Il surplus precipitativo rispetto alla nuova norma 1991-2020 è pari ad un considerevole +142% e +164% rispetto al trentennio 1981-2010. Come quasi sempre accade comunque le precipitazioni non si sono distribuite regolarmente nell'arco dei tre mesi ma hanno visto una preponderante concentrazione nel mese di dicembre e uno scarso apporto in febbraio:

DIC: 72% del totale
GEN: 23%
FEB: 5%

 

Quanto al numero di giorni con precipitazione notiamo che il totale di 33 (+37% sulla norma), si differenzia notevolmente rispetto all'inverno record del 1902, stagione in cui le precipitazioni si distribuirono in 50 giorni.

Calcolando il rapporto del totale caduto sul numero di giorni con precipitazione notiamo come quest'anno abbia visto piogge mediamente più intense: 8,8 mm nel 1902 contro 11,4 mm quest'anno, pari a quasi il 30% in più per singola precipitazione; il terzo inverno più piovoso, quello del 1951, ha come media un valore di 8,2 mm (45 giorni totali).

 

Tutto sommato discreto il bilancio della neve caduta in città che assomma nei tre mesi a 17 cm, appena uno sotto norma; si tratta dell'inverno più nevoso degli ultimi sei anni: dal 2014-2015 in cui ne caddero 39.

 

Si diceva all'inizio del deludente quadro termico e in effetti i dati parlano chiaro: con una temperatura media di 5,6° l'inverno appena concluso si colloca addirittura entro i primi dieci più miti, al nono posto assoluto, con uno scarto sulla media 1991-2020 di +0,85°.  Un inverno quindi che si è uniformato perfettamente alla tendenza al riscaldamento accentuatasi negli ultimi dieci anni:

Anni 70:  3,8°
Anni 80:  3,2°
Anni 90:  4,5°
2001-10: 4,7°
2011-20: 5,3°

 

Per trovare un inverno che abbia almeno una media inferiore ai tre gradi, quindi piuttosto freddo, bisogna risalire a giusto 30 anni fa, all'inverno 1990-1991 (media 2,4°).

Sul totale di 90 i giorni sotto norma sono stati 37 pari al 41%; lo scarto maggiore sulla norma appartiene alle temperature minime con +1,3° (media 3,0°), a fronte di un +0,4° (media 8,3°) fatto registrare dalle massime.

L'estrema minima è stata registrata il 19 gennaio con -4,2° ed anche da questo valore, non particolarmente rigido, si nota il progressivo riscaldamento che hanno subito i recenti inverni come si può ben vedere dalla seguente tabellina riportante l'estrema minima mediata sui singoli decenni:

Anni 70:  -6,7°
Anni 80:  -7,6°
Anni 90:  -5,6°
2001-10: -6,0°
2011-20: -4,9°

Dei tre mesi invernali solo gennaio è risultato più freddo della norma, e pure di poco:

DIC: 5,3° (+1,2°)
GEN: 3,6° (-0,4°)
FEB: 8,2° (+2,2°)

 

Nell'arco dei tre mesi il grado di copertura del cielo è stato abbastanza elevato pari a 6,9 decimi contro una norma di 5,7 decimi: dato che spiega il differente scarto dalla media fra le minime e le massime a favore delle prime; anche i giorni completamente senza sole, con il valore piuttosto alto di 38 (42% del totale) hanno ecceduto la media, pari a circa il 24% in più.

Lo scarso soleggiamento è imputabile anche alle prevalenti condizioni di bassa pressione che hanno contrassegnato i due terzi dell'inverno con il solo mese di febbraio in positivo grazie soprattutto al vertiginoso aumento della pressione registrato a partire dal giorno 12:

DIC: -6,7  hpa
GEN: -7,9  hpa
FEB: +2,5  hpa

La media stagionale della pressione atmosferica è dunque rimasta inferiore alla norma di circa 4 hpa e per trovare un valore inferiore si deve andare al 2013, otto anni fa.


A cura di: P.Fantini
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